Brand Activism

Negli ultimi tempi il fattore ambiente ha giocato un ruolo cruciale in quasi ogni ambito. Esso ha coinvolto dai più giovani ai più anziani in campagne volte all’attenzionare il clima, cercando di salvare il mondo intero e il suo ecosistema.

Argomenti caldi risultano essere anche le iniziative volte all’inclusione delle minoranze rappresentate dalle comunità di immigrati o dalla comunità LGBTQ+.

È possibile infatti notare come la battaglia contro il cambiamento climatico, per il salvataggio ambientale e l’inclusione delle minoranze è stata portata avanti da numerose aziende. Esse infatti hanno saggiamente deciso di intraprendere un percorso volto all’inclusione della sostenibilità nel brand. Ma cos’è esattamente il brand activism?

Citando Brand Activism: Dal purpose all’azione (2018) rappresenta la chiara volontà da parte dell’azienda di assumersi responsabilità in ambito sociale e di partecipare al raggiungimento del bene comune.

Trattando tale argomento sarebbe opportuno operare delle differenze: parliamo infatti di brand activism regressivo o progressivo.

Con brand activism regressivo ci riferiamo a soggetti che operano in settori o commercializzano prodotti, considerati controversi (tabacco, bibite gasate, gioco d’azzardo) con lo scopo di minimizzarne l’impatto negativo. Il brand activism regressivo si verifica perciò quando le aziende vantano benefici illusori e ingannevoli sui beni o servizi che offrono. 

Esempi:

xenon servizi messina marketing- brand activism
xenon servizi messina marketing

Al giorno d’oggi le aziende che si trovano ad operare in tali settori definiti per l’appunto controversi tentano di migliorare la propria brand reputation , spesso investendo su operazioni di greenwashing, rainbow washing o pink washing.

Nel primo caso tentando di mostrarsi socialmente più attenti, sensibili e attivamente impegnati in questioni ambientali di quanto lo siano effettivamente, spesso utilizzando il colore verde all’interno delle etichette, delle locandine pubblicitarie o dei loro siti web.

Esempi:

xenon servizi messina marketing- brand activism
xenon servizi messina marketing

Nel secondo invece l’atto di utilizzare i colori dell’arcobaleno viene indicato col fine di mostrare supporto per l’uguaglianza LGBTQ+, acquistando credibilità da parte dei consumatori, ma con il minimo sforzo o risvolto pragmatico.

Con ciò intendiamo però sottolineare che tali aziende non sono solite mandare messaggi di inclusività, tuttalpiù, tendono a voler ostentare durante il mese del Pride ciò che non hanno fatto durante l’anno, partendo dall’ormai comune cambio di colore dei loro loghi.

Esempio:

xenon servizi messina marketing- brand activism

Nel terzo caso invece si indicano tutte le iniziative portate avanti dai brand a favore di cause sociali relative al mondo femminile. Un esempio può essere la campagna contro il tumore al seno, esclusivamente per ottenere un ritorno economico e d’immagine.

Esempio:

xenon servizi messina marketing

Per ciò che concerne invece il concetto di brand activism progressivo, ci riferiamo ad una forma di attivismo sociale e ambientale. Obiettivo? Risolvere problematiche relative a questioni sociali, comunitarie e ambientali.

Identifichiamo perciò sei aree di attivismo progressivo:

xenon servizi messina marketing- brand activism

Sono sempre più le aziende che cercano di avere un impatto positivo sui maggiori problemi della società. Tali aziende possiedono uno scopo più ampio della semplice ricerca del profitto. Possiamo definire una società “attivista” quando si schiera e quindi prende posizione riguardo a un problema di varia natura. 

Esempi di brand:

xenon servizi messina marketing

Se sei interessato a sapere come costruire il tuo logo dai un’occhiata alla nostra guida

Xenon crede fortemente nel brand activism, se il tuo obiettivo è quindi fare attivismo con la tua azienda contattaci!

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